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Si parla di lago ma in realtà non è proprio un lago, sembra mare ma non è nemmeno mare: è una laguna. Il lago di Lesina è caratterizzato da una grande biodiversità, in esso ritroviamo diverse specie di avifauna: cormorani, falchi palude, gazzette, cavaliere d'Italia, il gabbiano roseo e il Martin Pescatore. Lago e mare si uniscono attraverso due canali artificiali, Acquarotta e Schiapparo attraverso cui la laguna comunica con l'Adriatico - da cui la separa un cordone finale lungo 16km, Bosco Isola -, creando quell’acqua salmastra così importante per lo sviluppo della pesca in questo territorio. La laguna è tra i laghi più grandi d'Italia, seconda del Sud per estensione: lunga 22 km e larga 2,4 km, ha una profondità media di 1 – 1,10 metri che consente la pesca con la paranza. La paranza è uno sbarramento che crea un passaggio obbligato per il pesce, attraverso il posizionamento di pali e reti all’interno della laguna. Sebbene nella laguna di Lesina sia presente una grande varietà di pesci, la produzione ittica si basa principalmente su anguille ma anche spigole, orate e cefali, che diventano la base della cucina di questa zona. A Lesina c'è una passerella fissa in legno (fondi interregionali 2013) che collega Lesina con un importante sito archeologico di rilevanza storica e culturale. Esso è l'unico isolotto in Italia in cui sono stati rinvenuti i resti di una villa romana risalente al II-I sec. a.C